In occasione dell'VIII Settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stato aperto e restaurato lo Studio di Pittura di Isabella di Baviera, posto all'estremità nord dell'Appartamento Reale.
Isabella, figlia del Principe Adalberto e di Amelia di Borbone Infanta di Spagna, sposò nel 1883 a Nymphenburg il duca Tommaso di Genova.
Amante della vita all'aria aperta, delle gite in automobile e delle passeggiate a cavallo, Isabella fece del Castello di Agliè il suo luogo di soggiorno ideale, dove ebbe modo di approfondire la sua naturale passione per le arti figurative trasformando le sale del Castello in scenario di convivio per artisti e appassionati delle belle arti.
In questo vivace clima culturale si colloca l'allestimento dello Studio di Pittura, realizzato tra il 1876 e il 1908 e caratterizzato dalla presenza della tappezzeria in tela dipinta da Luigi Balbo con raffigurazioni di giardini e scorci urbani idealizzati, animati da figure in costume settecentesco intente in passeggiate a cavallo e a svaghi campestri.
Nell'occasione è stata anche rivalutato il ruolo dell'adiacente Gabinetto di Toeletta, che in base agli accertamenti archivistici è stato attribuito ad Isabella di Baviera, autrice degli otto dipinti posti alle pareti, che rivelano la singolare maestria della nobildonna nelle arti figurative.
Lo Studio, da anni utilizzato come deposito, è stato interamente svuotato degli arredi incongrui, ripulito nelle componenti lignee e trattato con prodotti naturali a base di acquaragia e cera d'api.
I pannelli pittorici sono stati oggetto di un intervento generale di pulitura e consolidamento da parte della ditta Marello di Coccolato d'Asti e di un riallestimento curato da Daniela Biancolini con la collaborazione di Maria Damuri per le ricerche storiche.
L'impiantistica è stata interamente adeguata alle nuove normative di sicurezza, riutilizzando i lampadari originali presenti nella Sala.
Lo Studio di Pittura entra così a far parte del percorso di visita dell'Appartamento Reale, che viene aperto a rotazione come tutti gli appartamenti "minori" del Castello.