Pino Castagna

Pino Castagna

Pino Castagna nasce a Castelgomberto (Vicenza) nel 1932. Studio-laboratorio a Costermano (Verona). Le più importanti mostre personali dell’artista hanno trovato la loro sede ideale en plein air nei centri storici di Monaco (1971), Imola e Verona (1975), Lucca (1976), Rimini (1978), Salisburgo (1979), Bardolino (1982), Montignoso (1991), Bolzano (1992), Pergine Valsugana (2001).

Con la retrospettiva al Palazzo delle Albere di Trento e la mostra antologica nelle sale di Palazzo Te a Mantova, nel 1985, si riconosce a Castagna un ruolo di primo piano nel contesto artistico internazionale, successo confermato dalla partecipazione alle più significative rassegne d’arte: la XLII Biennale di Venezia nel 1986, la Biennale Européenne Sculpture de Normandie a Jouy-sur-Eure (1984 e 1986), la Biennale Internazionale del bronzetto e Piccola Scultura di Padova (1986-1987 e 1995), la mostra Forme per il cemento del 1988 allestita a Roma, presso l’Istituto Nazionale di Studi Romani e il Parco di S. Alessio, la Biennale Internazionale di scultura a Carrara nel 1996 e nel 1998, la mostra itinerante Scultura Lingua viva al Museo Ermitage di San Pietroburgo e al Palazzo Ducale di Massa nel 1998, la Decima Biennale d’Arte Sacra a San Gabriele (2002).

L’autentica aspirazione architettonica e ambientale della scultura di Castagna si rivela da oltre un decennio in una serie di interventi in scala urbana ed extraurbana. Tra questi ricordiamo Alpinia (1991-2005), un’opera di straordinario impatto visivo, collocata nel paesaggio autostradale francese, in prossimità di Lione; la chiesa all’aperto nel sagrato antistante la parrocchiale di Zermeghedo (1994); le vetrate per la Basilica di S. Maria Assunta in Calvenzano a Vizzolo Predabissi (1997); il Canneto in porcellana alto 6 m per l’Università di Braunschweig (1997); Monadi, una scultura in cemento e acciaio cor-ten destinata al Parco Scultura di Villa Glori a Roma (1997); il Canneto in vetro a Palazzo Montecitorio (2001); Cespo veneziano, una scultura in vetro di Murano e acciaio che sorge al centro della Rotonda Maria Rosa Molas a Castellòn de La Plana in Spagna (2002).

Sono invece ancora in corso di realizzazione il maestoso Muro in marmo bianco, che Castagna innalzerà sul lido del mare nella piazza Kissingen di Massa, e lo Spino in bronzo (circa sette metri di altezza) per la città di Verona, destinato a ricordare le vittime della deportazione nel corso dell’ultimo conflitto bellico.

Un nucleo consistente di sculture si trova attualmente alla Fondazione Cini di Venezia e a Deauville, nel Musèe de Plein Air, Domaine de l’Amiraute, e alla Fondazione Cariverona di Verona, e in molti altri importanti Musei, mentre una parte importante della produzione grafica dell’artista è conservata a Vienna alla Collezione Grafica Albertina e a Firenze presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.