Franca Ghitti, Cancelli d'Europa

Franca Ghitti

Franca Ghitti nasce a Erbanno in Val Camonica (Brescia). Studia all’Accademia di Brera a Milano, frequenta a Parigi L’Académie de la Grande Chaumière, a Salisburgo il corso di incisione diretto da Oskar Kokoschka.
Nel 1963 partecipa alla fondazione del Centro Camuno di Studi Preistorici e si avvicina allo studio delle mappe incise della Val Camonica (Naquane e Bedoline) inventando su tavolette di legno, con reti metalliche e chiodi, le sue prime Mappe. Nel 1966-67 realizza i Racconti della Valle, un ciclo di affreschi per il Palazzo del Comune di Breno (Val Camonica), dove traccia “mappe” di campi, di recinti e di ovili.
Dal 1969 al 1971 vive e lavora in Kenya, dove realizza, per incarico del Ministero degli Esteri (Cooperazione Culturale Scientifica e Tecnica), le grandi vetrate legate in cemento della Chiesa degli Italiani a Nairobi.

Sue mostre sono presentate in importanti sedi a Mantova, Torino, Milano, Zurigo, Heidelberg, fino alla grande antologica di Palazzo Braschi a Roma nel 1988.
Franca Ghitti allestisce mostre sulla struttura del bosco a Milano, Regensburg, Monaco di Baviera e all’Università di Pavia (dove il Wald e la meridiana sono disposte come grandi Mappe); ne La città e la sua impronta del 1994 alla New York University, nella Memoria del Ferro a Brescia e a Vienna; a partire dal 1993 nell’Omaggio a Brancusi a Vienna, Oradea, Cluj, Debretin, Budapest, Monaco di Baviera, New York, con allestimenti inediti in ogni sede. Nel 1997 realizza significativi interventi pubblici, come Il Segno dell’Acqua, una grande struttura a cascata in ferro nel lago d’Iseo (Brescia); l’Archivio dei Materiali, un intervento ambientale con vetro cemento, pietra, ferro e legno nel nuovo quartiere di edilizia residenziale di San Polo a Brescia; Il Mappale cubico per la sede dei Costruttori di Brescia. Rinnova così la ricerca sulle Mappe, recuperando scarti di ferrro.

Nel 2000, a primavera, espone The Other Alphabets alla O.K. Harris Gallery di New York; i Cancelli d’Europa a settembre a Monaco di Baviera (Pasinger Fabrik) e a novembre a Bilbao (Fundacion Bilbao Bizkaia Kutxa).
Nel 2001, presenta un’installazione in legno e in ferro nel Parco di Scultura a Bendorf, Vienna. Nello stesso anno realizza una grande scultura in ferro per la Rocca di San Giorgio a Orzinuovi (Brescia) e allestisce nella stessa Rocca la mostra Cancelli d’Europa con sette grandi installazioni in ferro.
Nel 2002, la stessa mostra è presentata alla Young Arts Gallery di Vienna in collaborazione con l’Associazione degli Architetti viennesi. Nel Parco Torri Gemelli degli Spalti San Marco di Brescia presenta una grande Meridiana in ferro.


Nel 2003 per Pitti Immagine Uomo alla Fortezza da Basso di Firenze, realizza l’Albero-Vela e la Spirale, una grande installazione in ferro. Il 28 maggio 2004 per l’inaugurazione della nuova sede della Confartigianato di Brescia realizza un’installazione Cancelli d’Europa.
Nel 2005, dal 28 aprile al 25 giugno, una sua antologica viene presentata al Museo Diocesano di Milano. Nel 2006 si dedica ad una originale rielaborazione del tema Cancelli d’Europa, attraverso nuove installazioni presentate in tre sedi universitarie (Brescia, Università Cattolica-Milano, Politecnico-Houston, College of Achitecture University of Houston), anticipate da letture rivolte a studenti e docenti delle stesse università.
Nel 2007 viene presentato il libro di F. Ghitti Iron Memory, Editore Mazzotta, con installazione in ogni sede (Palazzo La Loggia a Brescia e Palazzo della Triennale a Milano).