Ugo la Pietra nasce a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938.
Artista, architetto, designer e ricercatore nella grande area dei sistemi di comunicazione, sviluppa dal 1962 un’attività tendente alla chiarificazione e definizione del rapporto "individuo-ambiente".
Nel 1962 fonda con A. Ferrari, E. Sordini, A. Verga e A. Vermi il "Gruppo del Cenobio", sviluppando un’attività con mostre orientate nell’area della pittura segnica.
Nel 1968 progetta e realizza "Ambiente Audiovisivo" alla Triennale di Milano.
Nel 1969 vince i premi di pittura: I "Premio Termoli", II "Premio Jan Mirò", I "Premio Cesare da Sesto". Partecipa alla IV Settimana di Pittura al Museum Johanneum di Graz. Realizza un intervento urbano per la manifestazione "Campo Urbano" a Como.
Nel 1970 è invitato alla mostra sperimentale della XXXV Biennale di Venezia.
Nel 1971 progetta strumenti audiovisivi urbani per Trigon 71 a Graz (Austria).
Dal 1972 partecipa con una serie di opere e mostre all’interno dell’area artistica "La Nuova Scrittura".
Nel 1973 è membro fondatore della "Global Tools", primo e unico raggruppamento di "Architetti, designers e artisti radicali". Nel 1978 invitato alla Biennale di Venezia nelle sezioni "Arte nel sociale" (E. Crispolti), "Cinema d’artista" (V. Fagone), "Utopia, crisi dell’architettura. L’architettura radicale" (L.V. Masini).
Nel 1981 è co-curatore e allestitore della mostra "Lo spazio scenografico nella televisione italiana" alla XVI Triennale di Milano. È curatore (con G. Bettetini e A. Grasso) della mostra "La casa telematica" alla Fiera di Milano.
Ha realizzato più di 900 mostre personali e collettive partecipando alla Biennale di Venezia nel 1970, 1978, 1980, alla Triennale di Milano nel 1968, 1972, 1979-80-81, 1993, 1996; ha esposto inoltre al Museo of Modern Art di New York, al Centro Pompidou di Parigi, al Museum of Contemporary Craft di New York, alla Galleria Palazzo Galvani di Bologna, alla Neue Galerie di Graz, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, alla Fortezza da Basso a Firenze, alla Fondazione Ragghianti di Lucca, al Museé Departemental di Gap, al Museum Für Angewandre Kunst Colonia, al Museo Nordio Linz, al Museo della Permanente di Milano, al Royal College of Art di Londra, alla Biennale di Chaterauroux, alla Biennale di Albisola, alla mostra "Masterpieces" - Palazzo Bricherasio, Torino, alla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino (FR), allo Spazio Oberdan di Milano (Cineteca Italiana), al Museo di Villa Croce a Genova, alla Fortezza da Basso a Firenze, alla Triennale di Milano, alla Fondazione Mudima di Milano.
Vincitore del 1° premio al Festival del Cinema di Nancy nel 1975 e del Premio Compasso d’Oro nel 1979.