Masafumi Maita

Masafumi Maita

Masafumi Maita, scultore giapponese, nasce in Cina nel 1944 e cresce in Giappone dal 1947. Ora vive e lavora sia in Kanagawa che in Nagano, in Giappone. È attivo nella produzione di opere d’arte contemporanea dai tempi del liceo. Nel 1969, viene accettato per la 1. Mostra Internazionale di Scultura Moderna al Museo all’Aria Aperta Hakone in Kanagawa, che diventa una pietra miliare per la sua vita d’artista. Contribuisce all’installazione intitolata Stratificazione-Continente e Letto-Mare+Importanza del Tempo+Atomo=Terra, creata con terra e ghiaia.

Tra gli artisti italiani invitati a partecipare in questa mostra vi sono Francesco Somaini, Pietro Consagra e Luciano Minguzzi. Anche Isamu Noguchi, che influenzerà in modo decisivo l’opera artistica di Maita più tardi nel suo percorso, partecipa nella mostra. Nel 1971, vince il Gran Premio alla 6. Mostra Internazionale di Giovani Artisti di Tokyo, dove presenta una panello di foto del mare incoronato di nastri gialli. Allo stesso tempo, ottiene una borsa dalla Fondazione Shelter Rock per passare un anno a studiare a Parigi. Contribuisce con una serie di opere intitolata Situazione alla Biennale di Venezia del 1976 e alla Biennale di Parigi del 1977 e presenta la sua installazione usando foto in panelli combinate a piastre di ferro, fili di ferro, piombo, lastre, vetri, serbatoi d’ossigeno, lampadine elettriche ecc.

Nel 1985, è invitato dal FRAC a tenere una mostra privata delle sue opere presso il Passages-Centre d’Art Contemporain di Troyes, in Francia. Alcune delle opere in mostra in questa occasione entrano a far parte delle collezioni del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, del Musée Cantini, del Musée d’Art Moderne de Strasbourg e del Musée d’Art Moderne de Troyes. Nello stesso anno, vince un Premio Speciale alla Mostra del Gran Premio Henry Moore. Nel 1986, presenta la sua scultura Spirito degli Alberi alla Biennale di Venezia e partecipa negli Ateliers Internationaux des Pays de la Loire.

Nel 1990, soggiorna presso il Museo d’Arte Moderna di Santa Barbara a Mammola, in Italia, per creare sculture. Del 1997 è un’istallazione Quieto Prodotto da Bambù e Acqua, creata usando bambù naturale, mentre dal 2000 contribuisce al Museo d’Arte della Foresta di Nizayama, al Museo all’Aria Aperta Hakone, al Museo d’Arte Ohara e ai Giardini d’Arte Toolonlahti a Helsinki ecc. Nel 2007, mostra la sua opera Quieto di Bambù e Acqua – Yokohama nel giardino davanti al Museo d’Arte di Yokohama. Per produrre la sua arte, unisce materie con immagini ispirate dalla natura. I fenomeni naturali costituiscono fattori importanti nella sua produzione. Qualsiasi materiale usa nelle sue opere, chi le osserva vi percepisce “tensione e silenzio”.