Fabrizio Plessi nasce a Reggio Emilia nel 1940. Compie i suoi studi al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove in seguito sarà titolare della Cattedra di Pittura.
Fin dal 1968 il tema centrale della sua pittura è l’acqua, presente in installazioni, films, videotapes e performances.
Nel 1978 è invitato alla Biennale di Venezia nella sezione fotografia per la mostra speciale L’Immagine Provocata.
Tralasciando necessariamente la numerosa serie di interventi artistici dal 1978 agli ultimi anni Novanta a partire dall’anno 2000, nell’ambito della sua intensa e straordinaria attività è doveroso citare:
Nel 2000 Per "Bologna 2000" realizza una grande teatrale installazione intitolata Naufragio della pittura a Palazzo d’Accursio.
Realizza per il Governo Italiano nel padiglione dell’Expo universale di Hannover Mare verticale, che si può considerare la più monumentale scultura tecnologica mai costruita.
Rappresenta l’Italia alla Biennale di Kwangiu in Corea e nello stesso anno crea le scenografie teatrali per lo spettacolo dell’Aterballetto Sogno di una notte di mezza estate con le musiche originali di Elvis Costello.
Dal 1990 al 2000 è stato professore di "Umanizzazione delle tecnologie" alla Kunsthochschule fur Medien di Colonia e dal 1994 titolare della nuova cattedra "Scenografie elettroniche" presso la stessa istituzione.
Nel 2001 presenta a Bologna ad ArteFiera con la Galleria Traghetto di Venezia Sei Cariatidi, sei diverse installazioni caratterizzate dal connubio di materiali poveri e materiali elettronici.
In qualità di "guest of honour" in aprile rappresenta l’Italia alla 8a Biennale Internazionale del Cairo.
Sempre in giugno alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia Plessi presenta una nuova opera multimediale dal titolo L’Enigma degli Addii.
In ottobre al Museo Guggenheim di Bilbao inaugura una sua personale dove verrà ripresa la celebre videoscultura Roma in travertino.
Nel 2002 espone 10 installazioni alle Scuderie del Quirinale, provenienti dai musei di New York, Colonia, Hannover, Vienna, Verona, San Diego, come il Guggenheim, il Ludwig Museum, il Kestner Gesellschaft, la Fondazione Essl, il Palazzo Forti, il Museum of Contemporary Art.
Per l’ingresso della collezione Peggy Guggenheim di Venezia Plessi studia un’opera inedita: Digital Fall, una delle sculture tecnologicamente più avanzate al mondo, dotata di un impianto costante di climatizzazione e di un grande schermo ultra piatto.
Realizza nello stesso anno una grandiosa installazione per il Kristallwelten Museum di Swarosvsky a Wattens, formata da un’enorme foresta sospesa con immagini elettroniche di acqua, fuoco e cristalli.
Nel 2004 la Germania gli rende omaggio con la grande retrospettiva Traumwelt a Berlino.
Nel 2005 ad Artefiera espone per la prima volta con grande successo una nuova serie di cumuli di pietre, oniriche ed evocative, dal titolo Digital Stones. Per il Kistefoss Museet in Norvegia Plessi crea Memory Motions: nove grandi installazioni di tronchi rotanti con movimenti aleatori a diversi livelli su strutture meccaniche.È invitato alla LI Biennale d’Arte di Venezia, per il progetto speciale della Biennale in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.
Per l’occasione Plessi realizza di fronte all’entrata della Biennale una nuova versione di Mare Verticale che emerge dall’acqua della laguna per 44 metri di altezza. All’interno di questa enorme stele verticale scorre una cascata tecnologica. Diventerà il simbolo della Biennale stessa.
A Vienna negli splendidi spazi monumentali della galleria Mauroner allestisce la mostra Digital Stones, affascinante percorso tra Movimenti Catodici Barocchi ed un omaggio a Freud nell’anno che gli sarà dedicato.