“Oh dolci giardini” - giovedě 10/11 luglio 2008 ore 21,30
regia, coreografia e luci: Paolo Mohovich
danzatori: Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Angelo Cacciatore,
Giuseppe Canonizzo, Vincenzo Galano, Silvia Moretti, Roberta Noto, Elena Rittatore,
Miguel Soto Calatayud, Davide Valrosso
musiche: F. Giardini, G.B. Viotti, G.F. Haendel, J. Haydn
esecuzione musicale dal vivo: Orchestra Camerata Ducale
costumi ed elementi scenici: Jorge Gallardo
Durante la rassegna estiva Teatro a Corte, organizzata in collaborazione con la
Fondazione Teatro Piemonte Europa, venerdì 11 luglio 2008, verranno presentati al
pubblico parte dei restauri in itinere della settecentesca Fontana a Ferro di Cavallo del
Castello Ducale di Agliè.
Progettata dall’architetto Ignazio Birago di Borgaro come impianto architettonico di
collegamento tra parco e giardino attraverso la creazione di due rampe in muratura, la
Fontana presenta tre gruppi scultorei ad opera dei Fratelli Collino, raffigurante fiumi e
tritoni oggetto del recente restauro che ha interessato, inoltre, il consolidamento della
cavea e la pulitura del coronamento lapideo.
I restauri, diretti da Daniela Biancolini, sono stati finanziati dal Ministero dei Beni e le
Attività Culturali e rappresentano un ulteriore passo del processo di valorizzazione e
conservazione che si va ora compiendo nel Castello Ducale di Agliè.
La Fontana sarà palcoscenico dello spettacolo di danza Oh Dolci Giardini eseguito dal
Balletto dell’Esperia e diretto dalle coreografie di Paolo Mohovich che, per questo luogo
straordinario, ha scelto di raccontare l’incontro tra la vita di campagna e quella della
corte nelle loro distanze e differenze; quel loro essere poli opposti attratti l’uno dall’altro
in giochi sensuali e onirici.
La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e la
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte desiderano
ringraziare tutte le maestranze e i tecnici che con il loro intenso lavoro hanno permesso di
restituire al pubblico questo splendido esempio settecentesco di impianto architettonico e
scultoreo, restituendolo quale suggestivo teatro di danza e spettacolo.
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