Bassorilievo con un angioletto

Giovanni Albertoni
SCULTORE, 1806-1887

Di modesta famiglia valsesiana, inizia la sua attività come fabbricante di bilance, successivamente attivo come bronzista e doratore, segue i corsi di disegno di G. Avondo, è allievo del Marchesi a Brera, nel 1829 frequenta l’Accademia Albertina, quindi è a Roma dove frequenta il Collegio Caccia per la scultura.

Vive a Roma sino al 1848 dove frequenta Thorvaldens e Tenerani.

Nel 1844 partecipa alla Promotrice di Belle Arti di Torino con un busto di Maria Verginee un bassorilievo con la Sacra Famiglia, nel 1847 con un busto in marmo di bimba acquistato dal Marchese di Breme. Successivamente si stabilisce a Torino dove espone regolarmente alla Promotrice e riceve commissioni dalla famiglia reale.

Nel 1847, quando è ancora a Roma riceve l’incarico dalla regina Maria Adelaide per il gruppo marmoreo dei principi Umberto, Amedeo e Clotilde che scherzano con il cane (Torino, Palazzo Reale).

Nel 1850 riceve da Vittorio Emanuele II l’incarico per la realizzazione il busto in marmo, di dimensioni colossali, di Carlo Alberto per Palazzo Realedove si conserva anche la sua statua della Musa Polimnia.

Dell’Albertoni al Castello di Agliè si conserva un bassorilievo con un angioletto.

Nel 1856 riceve l’incarico per la realizzazione del monumento funebre per la regina Maria Cristina nell’Abbazia di Hautecombe.

Realizza alcuni monumenti pubblici torinesi: tra cui quello a Eusebio Bava, 1857; Vincenzo Gioberti, 1859; Luigi Lagrange, 1867 oltre a edifici funerari privati al Cimitero di Torino.

Insignito delle onorificenze dell’ordine Mauriziano e dell’ordine civile di Savoia, nel 1858 è a Parigi dove si inserisce nei circoli artistici e letterari.