Nato a Carrara in una famiglia di scultori studia all’Accademia di belle Arti della sua città con Lorenzo Bartolini.
Nel 1810 raggiunge il padre impegnato nei lavori all’arco del Sempione a Milano, e dove successivamente sarà attivo per la realizzazione di sculture per la fabbrica del Duomo.
Studia a Brera con Camillo Pacetti di cui più tardi sposerà la figlia.
Nel 1826 vince il concorso voluto da Carlo Felice per la decorazione scultorea delle tombe dei Savoia, tra cui quella per Carlo Felice nell’Abbazia di Hautecombe, dove aveva già lavorato ai restauri con Ernesto Melano nel 1824.
I bozzetti in cotto preparati per i gruppi scultorei dell’Abbazia sono conservati in Castello.
Cacciatori realizza inoltre la statua di Carlo Felice e la Madonna col Bambino attorniati da un coro di angeli su commissione della regina Maria Cristina.
Su commissione di Carlo Alberto realizza la statua della Madonna col Bambino per la Cappella del castello di Racconigi ed il monumento ad Amedeo VIII (1842) per la cappella della Sindone nel Duomo di Torino.
Realizza opere a Saint Jean de Mauriennee ad Annency, statue per la facciata della chiesa di San Carlo a Torino, il Monumento a Napoleone Bonaparte a Spinetta Marengo (1847) e il Monumento a Luigi Canina (1864) a Casale Monferrato.
Di lui nel Castello di Agliè si conserva L’Apollo dormiente già esposto nel 1828 a Brera, ed ora nella Galleria d’arte.
Dal 1829 membro dell’Accademia di Brera, dove nel 1853 succede a Pompeo Marchesi (del quale si conserva in Castello il busto in marmo di Vestale, 1834, nel vestibolo blu della Galleria verde) nella cattedra di scultura.