Educato in ambiente romano dal 1803 dove frequenta l’Accademia di San Luca.
Tornato a Torino nel 1801 diventa Conservatore della scuola di scultura.
Nel 1803 assume la direzione delle cinque scuole speciali formanti il Museo delle arti del disegno.
Nel 1807 è nominato conservatore del neonato Museo di scultura del Palazzo Imperiale di Torino, contemporaneamente diventa custode dei marmi e scultore di S. M. Imperiale nei Dipartimenti al di là delle Alpi.
Nel 1807 è a Monaco di Baviera per eseguire i ritratti dei sovrani bavaresi; nel 1812 è a Parigi.
Con la Restaurazione riesce a rientrare nell’ambiente sabaudo e nel 1819 è nominato da Vittorio Emanuele I professore della rinnovata scuola di scultura dell’Università di Torino.
Dal 1822 è al servizio di Carlo Felice che lo nomina scultore di marmi, conservatore delle raccolte e professore all’Accademia Albertina.
Le sue sculture sono presenti nelle varie residenze sabaude.
Ad Agliè organizza, su incarico di Maria Cristina, l’allestimento della Sala Tuscolana, con l’esposizione delle statue e dei reperti provenienti dagli scavi di Tuscolo.