

Secondo Re di Sardegna, nasce a Torino il 27 aprile 1701 quartogenito di Vittorio Amedeo II e di Anna di Borbone d’Orleans.
Carlo Emanuele sposa nel 1722 Anna Maria di Baviera Sultsback (1704-1723), in seconde nozze Polissena Cristina d’Assia Rhinfels Rottemburg che gli darà sei figli (1706-1735), ed infine, nel 1737, Elisabetta Teresa di Lorena (1711-1741) dalla quale ha tre figli, l’ultimo dei quali è Benedetto Maria Maurizio duca di Chiablese che riceverà dal padre il feudo e il Castello di Agliè.
Alla morte del fratello Vittorio Amedeo Filippo, (1715) Carlo Emanuele diventa Principe di Piemonte ed erede a quel trono sul quale salirà il 20 settembre 1730 per rinuncia alla corona del padre Vittorio Amedeo II.
In quarantatre anni di regno rafforza l’esercito e le fortificazioni, partecipa alle guerre di successione polacca e austriaca. Abile condottiero, nel primo conflitto si schiera con Francia e Spagna contro l’Austria sperando di acquisire Milano.
La pace di Vienna, del 1735, gli concede Novara, Tortona e le Langhe.
Nella guerra di successione austriaca si allea a Maria Teresa d’Austria contro Francia e Spagna.
Amante dell’arte che considera “decorazione della potenza reale”.
Nel 1741 acquista la collezione del principe Eugenio.
Nel suo governo si avvale di ministri come il marchese di Ormea e Giambattista Bogino.
Promulga buone leggi e concede le Costituzioni Reali.
Attivo per il potenziamento dei Musei Scientifici dell’Università sostiene e finanzia la spedizione scientifica e commerciale, in Egitto, di Vitaliano Donati dalla quale provengono i materiali che costituiscono il primo nucleo del Museo Egizio di Torino.
Ha numerosi figli: Vittorio Amedeo Teodoro (morto infante), Vittorio Amedeo (che gli succede al trono), Eleonora Teresa, Maria Ludovica Gabriella, Maria Felicita, Emanuele Filiberto duca d’Aosta, Carlo Romualdo, Carlo Francesco, Maria Vittoria, Benedetto Maria Maurizio, Duca del Chiablese, che nel 1775 sposa la nipote Maria Anna di Savoia.
Come appannaggio per quest’ultimo, nel 1764, il re acquista da Carlo Emanuele e Francesco Flaminio di San Martino il Castello di Agliè ed i beni nei territori di Bairo, Ozegna e Torre Canavese.
Muore il 20 febbraio 1773, è sepolto a Superga.