Di queste due chiese, sopravvissute nella memoria, non si conosce l’esatta ubicazione.
Si suppone sorgessero a sud-ovest dell’abitato,verso il territorio di Ozegna.
L’esistenza della chiesa di San Benedetto è attestata nel 1329, e confermata seppur ”del tutto diroccata” nella visita di Monsignor Ceva nel 1619.
Nel 1652 Monsignor Asinarila definì invece “abbastanza elegante e spaziosa”, “restaurata” da Conte Flaminio San Martino d’Agliè.
La chiesa di San Bernardino situata nei pressi dell’abitato, a sud della Filanda, nel 1652 risultava in buono stato, dotata del proprio arredo liturgico, con all’interno una tela raffigurante Gesù in croce, la Madonna, la Maddalena, e i Santi Bernardino, Bernardo, Antonio e Caterina.
L’esistenza dell’edificio è confermata ancora nel 1729 nelle visite di Monsignor De Nicola, che visto lo stato di degrado ne ordina la demolizione.