San Nicolao o San Nicola di Grimaldengo
LE ROVINE DI UNA CHIESA DEL XII SECOLO

Veduta anfiteatro morenico dalla collina di San Nicolao

Chiesa posta sull’avanserra di Ivrea, poco distante dalla chiesa di Santa Maria della Rotonda, in direzione di Vialfrè; della chiesa rimane traccia nella cartografia militare ottocentesca (IGM 1:25.000) che ne riporta il posizionamento come rudere.

Sul luogo oggi esistono solamente tracce del basamento, completamente ricoperto di rovi e cespugli, da esso emergono tracce di muratura mista, in pietrame con inserti in laterizio, in alcuni punti disposti a ricorsi regolari, in altri in ciotoli di fiume disposti a spina di pesce secondo la disposizione tipica delle costruzioni di epoca medievale.

Notizie più precise dell’edificio sopravvivono nella descrizione di Camillo Boggio, nella sua preziosa opera sulle chiese del Canavese:

“Su una delle tante collinette moreniche che sorgono tra Santa Maria della Rotonda e Vialfrè, specchiatesi in un laghetto, si innalza la chiesa di San Nicola.

Ridotta a rovine colle sue mura di pietre spaccate di ottanta centimetri di spessore, rimane a poca altezza dal suolo, non si rammenta più che la sua pianta la quale è un rettangolo di lati interni 8,35 x 4,20 e con un’abside semicircolare di m 2 di raggio colla faccia esterna scompartita da lesene in tre campi ciascuno e con una esile finestrella a feritoia a doppio sguancio. Era questa la chiesa di San Nicolao di Grimaldengo annoverata tra le molte dipendenze dell’Ospizio dei S.S. Nicolao e Bernaro di Monte Giove (Gran San Bernardo) nella Bolla di Papa Alessandro III in data 18 giugno 1177."