Il Giardino si estendeva attorno al castello con un gioco di scalinate e sistemi porticati che collegavano i diversi piani. Gli spazi erano suddivisi geometricamente secondo l’uso dei giardini all’italiana.
“Hora giace il borgo di Agliè sopra una rilevata collinetta rivolta a mezzogiorno qual da Tramontana stendersi verso Levante forma né campi una Penisola ugualmente arichita, da Cerere con le spighe, da Libero con i pampini, da Flora con i Fiori, et da Teti con le acque.
Da una parte viene irrigata dal torrente Malesna, et da l’altra un limpido Rio detto Rialto. […] Sull’estremo di Questo elevato terreno s’ammira la magnificenza del superbo edificio, et questo non meno rispett all’opra della sua Grandezza dell’Architettura, ordine et simmetria, pei marmi, balaustri, statue, colonnati, archi volte, muraglioni, Terrazze, Scale, scuderie, Horti pensili, come le delizie dei Giardini, coronati di fiori, di frutti di Cedri di Naranci, et arricchiti di Stagni, di limpidissime fontane”.
Dalla 'Relazione del Borgo, Castello (Settembre 1663)' scritta e non pubblicata a illustrazione della tav. 64 del 'Theatrum Sabaudiae'